Correndo “velocemente” verso l’autunno: Mirco Sadler

 

“Viviamo costantemente al limite tra il cadere e lo stare in piedi, la parte interessante però, è che più ci si allena per trovare l’equilibrio e più si avranno risultati”. Questa, Mirco, la frase con cui ti presenti nella tua pagina ufficiale. Vedendo poi la filosofia del Mc Bfree, si legge proprio in modo esplicito che lo sport è un’ottima metafora della vita: fatica, squadra, gioco determinazione,… Mi ha colpito in un ambiente motociclistico, che citi una frase di Van Gogh: “Se senti una voce dentro di te che dice ‘non puoi dipingere allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere”.

Seppur tu sia giovane hai già compreso che la vita, tutto, è un’opera d’arte.

Mi sembra proprio che “vivi” la moto proprio come metafora di “crescita consapevole”, in una succinta estrema sintesi, e credo che in questa massima ci stia dentro tutto il tuo percorso di pilota.

 

Cosa vuoi raccontarci di te?

Ho avuto da sempre sempre la passione per le moto: la mia carriera sportiva partì all’età di 6 anni con il ciclismo e il judo, due sport che mi hanno accompagnato nella mia crescita e in cui ho avuto grandi soddisfazioni.

Successivamente all’età di 15 anni mio papà mi comprò la mia prima minimoto da pista, ma per svariati motivi poi, fino all’età di 22 anni partecipa solo a qualche sporadico evento. Poi iniziai a partecipare a qualche gara trofeo e a 24 anni poi, comprai la mia prima moto sportiva, con cui corro ancora oggi da oltre 6 anni.

Ora corro nelle piste di velocità per moto sportive.

 

Sei giovane ma ha già ottenuto dei bei risultati.

Con grande orgoglio porto già con me diverse esperienze interessanti, vissute nelle varie piste italiane di interesse mondiale come Mugello, Misano, Imola e Vallelunga, per poi passare a piste più piccole come Cremona e Franciacorta. Spostandoci poi in Spagna, con Jerez de la Frontera come pista europea di interesse internazionale.

La soddisfazione più grande ?

L’anno scorso nel mio primo anno di gare, ho concluso il Campionato Italiano Amatori classe 600 in seconda posizione, giocandomi il primo posto in campionato fino all’ultima gara, fatta a settembre al Misano World Circuit.

E’ stato un anno combattuto e impegnativo, ma con grandi soddisfazioni. Correndo in piste come il Mugello, Vallelunga e Misano, sono riuscito a concludere 8 su 8, con 4 volte secondo posto , 3 volte terzo posto  e 1 quarto posto. Purtroppo mi è mancato sempre poco per vincere qualche gara, sicuramente mi è mancata anche un pò di esperienza.

 

Mi spieghi cosa ti ha spinto ad aprire una tua pagina social?

Ho aperto la mia pagina facebook “Mirco Sadler – BFREE” e instagram “mircosadler”, perché attraverso la condivisione della mia esperienza vorrei trasmettere sia la passione a questa disciplina sia l’esperienza di vita che trasmette:   sacrificio, gioco di squadra, rispetto dell’avversario, determinazione e stimoli positivi, accompagnati da una base di vita sana. Questo è quello che “racchiude” questo sport e non solo.

 

Qual è il tuo sogno ?

Sono fortunato perchè il mio sogno più grande lo sto già vivendo, correre in moto per me è “vita”!  Inoltre ho avuto l’opportunità di  poter correre in piste del mondiale dove corrono i nostri migliori piloti, aver  modo di conoscerli e addirittura, seppur raramente,  poter girare  in pista fianco a fianco.

Proprio per questo, tra le varie attività, ho fondato insieme ad altre persone  un’associazione sportiva dilettantistica (Bfree Motoclub A.S.D. www.bfree-asd.it), perchè vogliamo “donare” queste opportunità anche ad altri.
Bfree è nato proprio per trasmettere questo sport e queste emozioni al maggior numero di persone possibili. Spesso,  come sappiamo, per arrivare a vivere certe esperienze basta solo qualche aiuto in più e noi, lo possiamo dare.
Come moto club infatti proponiamo attività sia con bambine e bambini, ragazze e ragazzi dagli 8 anni in su, per dare a loro un’opportunità di “crescita positiva” tramite lo sport, essendo appunto un’ottima metafora della vita. Cerchiamo inoltre di organizzare numerose attività anche extra pista per far vivere ai più giovani esperienze uniche e ricche di stimoli positivi, allargando poi tutte le attività ovviamente anche agli adulti di qualsiasi sesso ed età.

 

Di C. Mariani