Il personaggio del mese: Francesco Bellei

Francesco da piccolo, ma proprio piccolo, girava nei “fettucciati” di Pergine, Cirè, Brentonico, organizzati dal MC Civezzano. I genitori cercavano di “farlo girare” in compagnia di altri coetanei e Lorenzo Pedri lo allenava ai tempi della SX65.

Questa è stata la tua partenza. Il punto di arrivo ad oggi?

“Fiamme Oro!“.

Infatti il nostro pilota Francesco Bellei ( “nostro” perchè Trentino, ma soprattutto in segno di affetto) è stato selezionato dal Gruppo Sportivo Fiamme Oro sezione Motocross per la stagione 2022.

Come sei arrivato a questo traguardo importante? Ripercorriamo alcune tappe della tua giovane e promettente carriera.

“Dopo aver terminato l’esperienza nella classe 85 si è deciso di passare un anno prima alla categoria successiva, la 125, vista l’altezza e la corporatura”.

Nella stagione 2020 nelle selettive area nord del campionato Italiano MX Junior si era qualificato 2° assoluto, purtroppo costretto a uno stop durante le finali invece a Ponte Egola per infortunio.

“Una bella stagione quella del 2020 con gli allenamenti insieme a francesco Ciola e i ragazzi della Paniza Academy e poi la stagione 2021 è stata un continuo crescendo. Tante nuove esperienze, tre gare del Campionato Europeo EMX85 durante le tappe italiana, francese e slovena, un allenamento costante in gruppo e il perfetto feeling con la moto sono stati gli ingredienti giusti per portarmi a casa belle soddisfazione: un 12° posto assoluto al Campionato Italiano MX Junior, 1° nel Campionato Regionale Trentino e Nord-Est e 3° nel Campionato Triveneto, con una gara disputata in meno perché in quel weekend ero in Slovenia.

Cosa fai quando non sei sulla moto?

“Voglio prepararmi al meglio ed ho iniziato ad allenarmi in palestra per essere fisicamente preparato! Ovviamente una volta in settimana e nei weekend vado a girare in moto”.

Qualche ricordo?

“Da piccolo, quando giravo con il 65 era sempre difficile trovare piste che mi facessero girare, praticamente nessuno faceva i turni. Ho girato tanto a Bolzano, al Safety park, ed ogni tanto ci torno ancora per accompagnare mio fratello su questa pista divertente. Per fortuna adesso le cose sono cambiate per i minicross, e comunque anche per me. Apprezzo l’idea della Federazione di prevedere dei turni durante le giornate di allenamento, e i Motoclub che si sono prontamente adeguati, come a Pietramurata: appena chiedi i turni perché magari arriviamo tutti assieme, gli organizzatori si attivano subito”.

Qual è la tua pista preferita?

“Pietra è una pista che mi piace molto, sono a casa, mi sento a casa. E’ una pista tosta, dove ci si può allenare molto bene, e negli anni è cambiata in meglio! Però purtroppo non basta, ed infatti mio padre mi accompagna per le altre piste: lombarde come Mantova, Crotta, Cremona, Ottobiano o Emiliane come Savignano sul Panaro, Ferrara, Faenza . L’impegno è notevole.”

Come fai a conciliare scuola e moto?

“Conciliare scuola e allenamento in moto è impegnativo; meno male che ho il supporto dei miei genitori. Mia mamma in particolare, oltre che avere fiducia in me, mi aiuta e supporta molto sul versante scolastico: mi aiuta se ho bisogno nei compiti alla sera o appena torno da scuola, anche se lei lavora. Inoltre cerco di organizzarmi durante i pomeriggi in cui non mi alleno. Avere l’impegno dello sport mi stimola ad essere ben organizzato. Ammetto che in primavera quando iniziano le competizioni è per me più faticoso, perché durante i weekend di gara non riesco proprio a fare compiti, sono troppo concentrato e la domenica sera si rientra tardi… però, pianificando lo studio per tempo, sono sempre riuscito a farcela”.

Complimenti per l’impegno e per i risultati ! Non è facile conciliare scuola e sport a livello agonistico. Se fortunato ad avere una famiglia che ti supporta.

“Sicuramente non sono un secchione, sto ancora cercando la mia materia preferita.”

Riconosco che è importante frequentare una scuola che comprende che uno studente che segue una disciplina agonistica, qualunque essa sia, fa molta più fatica di chi studia -e basta-. Questo a tutti i livelli, dalle elementari alle medie e superiori. Dallo sport impariamo a perdere, vincere, provarci e riprovarci, migliorarci. Impariamo a rispettare le regole, a volte prendiamo qualche sanzione che magari nemmeno ci spetterebbe (una vota mi è capitato!)… ma, come a scuola, si fa silenzio e si va avanti. Insomma, anche lo sport è una scuola di vita che mi permette di crescere e maturare. Tanti pensano che il motocross non sia nemmeno uno sport, ma lo è, eccome!”

Ancora due parole sulla tua nuova esperienza con le Fiamme Oro.

Come ti senti? Ora inizia una nuova sfida, quella delle Fiamme Oro!

“Passare una selezione è una vera soddisfazione! E’ come prendere un bel voto a scuola.

Sono orgoglioso ed al contempo emozionato che i tecnici delle Fiamme Oro Beltrami e Ravaglia mi abbiano scelto come nuovo pilota della classe 125.

Voglio allenarmi, prepararmi al meglio e ripagare la fiducia che mi è stata data.

Le emozioni sono veramente tante, e a volte fatico a rimanere calmo e lucido. Sono contento per me, per mia mamma e mio papà. Lui è sempre con me, è il mio meccanico e mi segue praticamente sempre. Ho fatto solo alcune gare quest’anno senza di lui, solo con mia mamma (e un meccanico che la aiutava), e anche questa per me è stata una crescita personale”.

Chiediamo alla mamma Nicoletta qualcosa sugli albori.

“All’inizio gli avevamo comprato un Beta 50 – che ha ancora – dal Bepi Tomasi… giovani genitori tutti entusiasti di una moto così e… Francesco mi disse: -Mamma, il mio fisico non è ancora pronto.- Noi abbiamo pazientato fiduciosi fino a quando Francesco ci ha detto: -ora sono pronto-.

E così, Francesco ha iniziato ad andare prima nel piazzale del vecchio negozio dopo la chiusura o durante la pausa pranzo e poi, quando si poteva, in qualche pista che era già organizzata come ad esempio Mantova o Rivarolo) . Sempre seguito dal papà che ai tempi andava ancora in moto.

Quando la moto è diventata piccola e poco sicura perché lui iniziava a saltare abbiamo preso il KTM SX50.

Ricordo che una sera, un’estate durante le vacanze in Romagna, siamo andati al circuito di minimoto di Cattolica e lì ha iniziato ad andare con le minimoto. Abbiamo fatto una stagione nel 2016 e Francesco si divertiva molto portando a casa anche degli ottimi risultati nel campionato emiliano.

Gli allenamenti settimanali venivano fatti con il minicross 65, che nel frattempo era arrivato, e tra la lontananza dalle piste e il desiderio di Francesco di correre con il motocross “che è più divertente dell’asfalto” la minimoto è scemata ed ha preso piede il cross.

Sempre senza velleità, partecipando solo al campionato regionale, perché nel frattempo faceva anche sci a livello agonistico, qualificandosi un anno 6° al Pinocchio. Ha fatto due stagioni a livello agonistico nello sci, e quando poi è arrivato l’85 allora anche lo sci è stato abbandonato (-per la felicità della mammaaaaa !-) per dedicarsi bene ad un solo sport.”

Per concludere tra le tante foto indicami quella che preferisci.

“Questa in cui mi sembra che sprigioni la mia passione e determinazione” .

Condivido! Grazie Francesco.